Regalare un libro alla festa della Mamma?
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A dispetto delle polemiche che spesso accompagnano alcune ricorrenze — dal Family Day alle feste percepite come troppo commerciali, come San Valentino o la Festa della Donna — la Festa della Mamma sembra conservare una sua autenticità, un calore condiviso che ancora oggi mette quasi tutti d’accordo.
Negli ultimi giorni, sui social ho visto molte foto dei lavoretti preparati dai bambini all’asilo o nei centri extrascolastici, accolti con gioia dalle mamme che li hanno ricevuti.
Perfino Facebook ha introdotto una reaction floreale per celebrare la gratitudine verso tutte le madri del mondo: una violetta che riempie lo schermo con delicatezza.
Un pensiero in più per la mia mamma
Per me, questa ricorrenza è l’occasione per dedicare un pensiero speciale alla mia mamma e alla nostra relazione, già a partire dalla scelta del regalo da farle.
Con i fiori non sono molto fortunata: io amo i mazzi recisi e le composizioni, lei preferisce le piante da curare nel tempo.
Con gli oggetti per la casa, spesso i nostri gusti divergono.
I profumi non sono un’opzione: i suoi due, sempre gli stessi, non mancano mai sulla mensola del bagno.
Alla fine ho capito che ciò che desidero regalarle è qualcosa di generativo, che continui a creare connessione anche quando non siamo insieme.
E così, negli ultimi anni, ho scelto per lei un libro: un mondo nuovo, una storia da condividere che apre sempre a conversazioni ricche e profonde.
Per evitare spoiler (mia mamma è una delle prime lettrici di questo blog!), non dirò quale libro ho scelto quest’anno.
Ma vi propongo quattro titoli perfetti da regalare alla vostra mamma… o da leggere pensando alla vostra relazione con lei.
1. Mi chiamo Lucy Barton – Elizabeth Strout, Einaudi (2016)
Finestre di Manhattan, luci del Chrysler Building, voci femminili sulle avenues.
L’atmosfera è quella di un libro intimo e potente, che va oltre il tema madre-figlia e tocca territori emotivi profondi: traumi infantili, ricerca di figure affettive stabili, desiderio di cura.
Nel ricongiungimento tra madre e figlia emergono sensi di colpa, difese, bisogno d’amore e incapacità di vedere il mondo dal punto di vista dell’altro.
“Mi chiamo Lucy Barton” è la dichiarazione identitaria di chi non ha ricevuto abbastanza amore per potersi definire da sola.
2. La più amata – Teresa Ciabatti, Mondadori (2017)
Autobiografico e candidato al Premio Strega, è un romanzo che racconta una famiglia potente e controversa degli ultimi decenni del Novecento italiano.
Si rimane colpiti dalla sofferenza e dalle dinamiche psicologiche che attraversano l’infanzia della protagonista.
Pur non essendo un libro “sulle madri” in modo diretto, il personaggio della madre di Teresa è centrale: intelligente, determinata, costretta spesso a rimanere nell’ombra per proteggere i figli da una realtà familiare complessa e talvolta pericolosa.
Un libro perfetto per riscoprire il ruolo di chi, pur restando un passo indietro, tiene insieme un intero mondo.
3. Furore – John Steinbeck, Bompiani (2014, ed. orig. 1939)
Un classico senza tempo, vincitore del Pulitzer nel 1940.
È la storia di una famiglia in viaggio sulla Route 66, tra speranze, lutti, migrazioni e ricerca di salvezza.
Al centro della narrazione c’è una figura materna straordinaria: Ma’ Joad, tenace, solida, capace di reggere le sorti del gruppo, proteggere i più fragili e tenere unita la famiglia anche nelle condizioni più estreme.
Un ritratto commovente di resilienza materna.
4. Basilicò – Giulio Macaione, Bao Publishing (2016)
(Graphic novel)
Questo graphic novel restituisce perfettamente l’atmosfera delle grandi famiglie italiane: cibo, tradizioni, religione, segreti, ruoli rigidi e legami complessi.
La storia di Maria e dei suoi sei figli racconta un sistema matriarcale che tiene insieme fragilità e rigidità, equilibri tenuti in piedi da fili sottili e antichi.
Una narrazione intensa, che mostra come le madri possano essere collante, regola e mistero allo stesso tempo.
Regalare un libro significa offrire un’esperienza che cresce nel tempo: una storia da condividere, un dialogo che nasce spontaneamente una volta terminata la lettura.
È un modo per creare vicinanza, anche quando si vive lontani.
E voi?
Quale libro regalereste alla vostra mamma?
Oppure: quale lettura vi ricorda di più la vostra relazione con lei?