Come aiutare bambini ed adolescienti ad affrontare un lutto?

3 consigli di lettura

«Non si parla di morte ai bambini, non li si espone al dolore. Devono giocare, divertirsi, essere felici.»

Questa è una delle convinzioni più diffuse nell’educazione occidentale, figlia del desiderio – comprensibile – di proteggere i più piccoli. I defunti vengono rispettati, celebrati e a volte idealizzati, ma spesso si dà per scontato che bambini e ragazzi non possano confrontarsi con domande profonde o vissuti complessi come fanno gli adulti.

Eppure i lutti avvengono. La vita, per dirla con Bergson, è insinuante: procede, cambia, sorprende, talvolta senza seguire una logica prevedibile.

Come possiamo allora parlare di morte con i più piccoli?

  • Come rispondere alle loro domande?
  • Come accompagnarli nella perdita di un compagno, un familiare o una persona vicina?

La letteratura scientifica offre molte teorie, come quelle di Elisabeth Kübler-Ross, e online si trovano ottimi approfondimenti di colleghi e divulgatori.
Io scelgo invece di affrontare il tema attraverso uno degli strumenti più potenti che conosca: le storie.
Perché una storia, quando è ben scritta e piena di autenticità emotiva, può aprire uno spazio di comprensione e rielaborazione che altrimenti rimarrebbe chiuso.

Negli ultimi mesi, complice l’interesse per le nuove uscite editoriali e i consigli di alcuni booktuber che seguo, mi sono ritrovata a leggere diversi volumi legati al tema del lutto e della sua elaborazione.
Ne ho selezionati tre, molto diversi tra loro, da proporre ai bambini, ai ragazzi e agli adulti che li accompagnano.

1. L’UOMO MONTAGNA

Séverine Gauthier e Amélie Fléchais – Tunué, collana Tipitondi (2017)
Per lettori 8+ — Graphic novel

Un’altra perla della collana Tipitondi di Tunué.
Il protagonista è un bambino sensibile e affezionato al nonno, che non può più accompagnarlo in viaggio perché appesantito dalle “montagne” cresciute sulle sue spalle. Il piccolo parte allora alla ricerca del vento più forte, che possa aiutarlo a sollevare il peso del nonno.

L’avventura è un percorso simbolico fatto di incontri, cambiamenti e consapevolezze: una metafora delicata dell’inevitabilità del tempo e del potere dei ricordi.

Il mio consiglio:
quando lo leggete con un bambino, soffermatevi sull’idea del “tempo che scorre”, sul significato dei personaggi secondari e su ciò che il protagonista eredita dal nonno – anche nelle somiglianze fisiche.

2. SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE

Patrick Ness e Siobhan Dowd – Illustrato da Jim Kay – Oscar Mondadori Junior (2012)
Per lettori 12+ — Romanzo

Ogni notte, sette minuti dopo la mezzanotte, il tredicenne Conor riceve la visita di un mostro-albero. Una figura che lo spaventa, ma che allo stesso tempo lo guida nella comprensione di ciò che sta vivendo mentre la madre affronta una malattia importante.

Il romanzo è intenso, commovente e profondamente umano. Le illustrazioni sono cupe ma mai eccessive; accompagnano una storia che lavora sulle emozioni più difficili, su ciò che percepiamo ma non riusciamo a dire, sulla realtà che a volte non vogliamo accettare.

Il mio consiglio:
perfetto per adolescenti e per gli adulti che li accompagnano. Preparare una buona scorta di fazzoletti non è un’esagerazione: la lettura è forte, ma anche profondamente liberatoria.

3. DOOMBOY

Tony Sandoval – Tunué, collana Prospero’s Books (2013)
Per ragazzi e adulti — Graphic novel

Un racconto che intreccia musica, amicizie adolescenziali e quel bisogno tipico dei ragazzi di mostrare forza mentre dentro si sente un grande vuoto. Il protagonista, dopo una perdita dolorosa, si rifugia nella musica: la sua voce e la sua chitarra diventano un linguaggio capace di esprimere ciò che non riesce a dire.

Il suo dolore risuona fino a diventare un punto di riferimento per un’intera comunità. Non è una storia semplice né “leggera”: parla di rabbia, vulnerabilità e ricerca di senso.

Il mio consiglio:
se lo leggete insieme a un ragazzo, soffermatevi sul “buco nella pancia” che il protagonista sente: una metafora del vuoto lasciato dalla perdita, ma anche della possibilità di riempirlo senza sentirsi in colpa.

Attraverso le storie, bambini e adolescenti possono trovare parole, immagini e metafore per comprendere ciò che provano.

E noi adulti possiamo affiancarli in un percorso che non protegge “nascondendo”, ma accompagna riconoscendo.