Fino all’alba

Carole Fives – Einaudi ed., 2020

Una donna single, una madre sola, una freelance non più al passo con il mercato del lavoro, inesorabilmente schiacciata tra il bisogno di andare avanti e il desiderio di fermarsi, lasciare tutto, fuggire anche da sé.

Ci sentiamo soffocare pagina dopo pagina insieme alla protagonista, leggiamo la sua disperazione e i suoi tentativi goffi e disperati di tenere insieme i pezzi della sua vita.

Siamo con lei ai giardinetti mentre soccombe ai capricci comprensibili del figlio, la sosteniamo quando prova a conoscere nuove persone, stiamo sveglie con lei la notte a terminare consegne di lavoro.

Cerca l’amore, ma l’amore verso se stessa, quello che la cattura quando passeggia di notte in una Lione che agisce da co-protagonista (ah, le città!) e che la rende viva, libera, lucida nella follia del suo gesto.

Non è una di poche risorse che si è accontentata, né una perfezionista che chiede troppo: è semplicemente una donna che, lasciata sola nella fase più dura della sua vita, desidera comprensione per ritrovarsi, respiro per tornare ad amare, supporto per ricoprire tutti i suoi ruoli.

Un romanzo breve e potente, da leggere senza dubbio alcuno.