I progetti di Una Psicologa in Città Milano

I “Top Five” del 2017

Quando mi chiedono che tipo di psicologa io sia, ovvero di quale utenza mi occupi, so già che con la mia risposta andrò contro tutte le leggi del marketing e del bravo libero professionista che sa posizionarsi sul mercato.

Affermare di essere una terapeuta sistemico–relazionale, infatti, può non essere di immediata comprensione per chi non è del settore e soprattutto per chi sta cercando un aiuto concreto, tangibile e disponibile.

Ho pensato quindi di raccontare in questo post che cosa ho fatto durante l’anno appena trascorso, in quali avventure mi sono imbattuta e quali attività ho scelto di portare avanti grazie all’esperienza e alla formazione clinica degli anni passati.

Il denominatore comune è, sopra ogni cosa, la relazione: che si tratti di un individuo, di una coppia o di una famiglia, il punto di partenza è sempre la dimensione dello stare con l’altro, il contesto in cui questo avviene e il punto di vista interno, inevitabilmente influenzato dal sistema umano in cui si genera.

Nel corso del 2017 i contesti relazionali in cui ho operato sono stati numerosi e molto diversi tra loro: collaborazioni con il servizio pubblico, il privato sociale, colleghi e realtà spesso lontane da quella clinica e di cura.

Ne ho scelti cinque: i migliori per me. Quelli in cui ho accettato sfide complesse, a volte rischiose, che hanno richiesto studio, responsabilità e una buona dose di tolleranza dell’incertezza. Occasioni in cui ho coltivato relazioni anche quando l’interlocutore era sconosciuto o inizialmente diffidente, e momenti di supporto e “colleganza” fondamentali per sostenere il carico emotivo di questo lavoro.

In assoluto ordine casuale.

1. Lo sportello psicologico–legale integrato

Associazione Difesa in Famiglia

Dalla volontà di un gruppo di professioniste, convinte della necessità di sostenere chi attraversa un momento di crisi con un approccio multidisciplinare, è nato lo sportello integrato di orientamento aperto alla cittadinanza.

Si tratta di uno spazio totalmente gratuito e accessibile a chiunque, inizialmente attivato presso la sede dell’associazione e successivamente patrocinato dal Comune di Milano – Municipio 6 – e ospitato presso il Seicentro di via Savona.

In collaborazione con le avvocatesse e mediatrici di Difesa in Famiglia, ho accolto situazioni di violenza fisica e psicologica, separazione e divorzio, conflitti familiari e coniugali, difficoltà nella gestione del patrimonio e richieste di amministrazione di sostegno, anche in casi di dipendenza da gioco d’azzardo.

L’inquadramento della situazione, la consulenza psico–legale e l’eventuale invio ai servizi del territorio hanno permesso agli utenti di trovare, in un unico luogo, più livelli di supporto e di sperimentare la sensazione di essere accolti in un momento complesso del proprio percorso.

Il progetto è proseguito anche nel 2018, ampliandosi ad altri contesti, e rappresenta per me un motivo di grande orgoglio.

2. I percorsi di psicodiagnosi clinica e forense

Nei primi mesi dell’anno ho frequentato un corso di perfezionamento in Psicopatologia Forense presso l’Università degli Studi di Milano, a completamento del mio percorso in psicologia giuridica.

Terminata la formazione, ho deciso di sperimentarmi nel complesso mondo della valutazione peritale e della psicodiagnosi applicata a contesti non strettamente clinici. Ho collaborato con una collega psicoterapeuta sistemica in alcuni casi di Consulenza Tecnica d’Ufficio per il Tribunale di Como, occupandomi di valutazioni relative all’affidamento dei figli in situazioni di separazione altamente conflittuale.

Un lavoro delicato, carico di responsabilità, che richiede preparazione ed esperienza, ma che considero estremamente stimolante.

Accanto all’ambito giudiziario, ho seguito anche valutazioni extragiudiziali: danno esistenziale, funzionamento cognitivo ed emotivo, e supporto alla definizione di percorsi di maggiore inclusione nel contesto di vita e di lavoro.

3. Promozione della salute e contrasto alle dipendenze

nei contesti aziendali

Questa è stata una delle sfide più significative del 2017. L’esperienza è iniziata grazie all’incarico come consulente presso l’Agenzia di Tutela della Salute di Milano, nell’ambito del progetto regionale WHP – Workplace Health Promotion.

Attraverso incontri di formazione, role–playing e momenti di confronto attivo, ho affrontato con i lavoratori il tema delle dipendenze, approfondendo in particolare il rapporto tra gratificazione e comportamento patologico, il mondo dell’azzardo e le possibili strategie di prevenzione e supporto.

In alcuni casi sono stati progettati interventi su misura, pensati sulle specificità dell’azienda, che hanno permesso di ampliare il lavoro dalle dipendenze alle dinamiche relazionali e familiari, spesso alla base delle modalità con cui ci muoviamo nel mondo.

4. L’incontro con il MAMI Club

“Impariamo a leggere ai nostri bambini”

Grazie alla collaborazione con il MAMI Club di Milano, ho partecipato a un incontro dedicato alle mamme per parlare di lettura: quali libri scegliere, a che età, perché leggere sin dai primi mesi di vita e come accompagnare i bambini durante questa esperienza.

È stato un momento prezioso di scambio, senza giudizi né cattedre, arricchito dalla partecipazione delle insegnanti madrelingua della scuola Pingus Milano Washington.

Un grazie speciale alle case editrici che hanno reso possibile questo progetto, in particolare Feltrinelli e Bao Publishing.

5. Il calendario delle PsicoLetture dell’Avvento

Tra i progetti più amati del 2017 non può mancare il Calendario delle PsicoLetture dell’Avvento del blog Una Psicologa in Città Milano.

Dal 1° al 24 dicembre ho consigliato ogni giorno un libro – narrativa, saggistica o illustrati – collegato al mondo emotivo e relazionale. La risposta è stata sorprendente: messaggi, condivisioni, racconti personali che hanno confermato quanto sia importante offrire punti di vista anche quando sembra che tutto sia già stato detto.

Anche in questo caso, grazie alle case editrici Feltrinelli, Bao Publishing e Hop Edizioni.

Infine, desidero segnalare un incontro che attraversa tutti gli anni e tutti i progetti: quello con voi.
In studio, agli sportelli, in azienda, nelle scuole, sui social e nei messaggi privati.

Grazie per il lavoro fatto insieme, per aver letto il blog, per aver scelto i percorsi e per aver deciso di farvi domande al momento giusto.

Continuiamo così anche nel 2018.
Buon percorso in città a tutti.