Quanto si sia disposti a perdere il controllo in una relazione è uno dei temi che chi entra nella stanza di terapia spesso porta con sè.
Tra le tante affrontate durante l’anno, questa è senza dubbio una delle più assurde e distopiche.
In un mondo in cui il trend più in voga è l’acquisto di un inquietante dispositivo elettronico travestito da peluche a forma di coniglio, corvo, draghetto o topolino, l’autrice ci pone di fronte ad un dilemma che si snoda sul filo dell’iperconnessione, del bisogno di stare in rete, di agire il proprio potere sulla vita, anche intima, degli altri.
Osservare od essere ossrvati, avere o essere, decidere o “lasciarsi decidere”: è tutto qua.
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