Ci si deve ripetere di continuo che quelli narrati sono fatti reali, pena la tendenza a credere che si tratti di una deliberata volontà di far colpo sul lettore con una totale mancanza di pudore e delicatezza nello svelare chirurgicamente le vicende della propria famiglia psicopatologica.
L’epistemologia di Tara e dei suoi familiari è totalmente ribaltata rispetto al concetto di normalità comunemente inteso e questo determina una confusione nella sua scelta identitaria.
Non sarà solo la potenza dell’istruzione a salvarla, ma la possibilità di immaginarsi meritevole d’amore anche se sleale verso il sistema valoriale originario.
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