Se il nome dell’autrice vi fa pensare a costruzioni narrative tipiche del postmodernismo vi avviso che non è questo il caso, ma la prova della storia perfetta senza sbavature è comunque superata.
La prima donna palombara nella New York della seconda guerra mondiale e i suoi legami familiari di scomparse e ritrovamenti sono al centro delle quasi seicento pagine del volume, che leggerete in un soffio e a cui ripenserete spesso.
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