Non avevo mai letto Ben Lerner e sono felice di aver incontrato le sue pagine, la sua penna, ma soprattutto il suo mondo interno e relazionale.
Non credo sia possibile raccontare ciò di cui parla questo libro perché la trama, come accade per molti romanzi della letteratura americana contemporanea, è solo il terreno sul quale si muove molto altro.
Nel mondo a venire è stato in grado di attivare così tante riflessioni e linee di pensiero nella mia mente da obbligarmi a chiudere il volume e prendere più di un appunto, cercare in rete alcuni fatti storici, annotare le emozioni che provavo.
È un libro che chiede molto al lettore, ponendo domande importanti sui temi della genitorialità, del progresso, dell’emergenza, dello scorrere ricorsivo del tempo, ma che indubbiamente sa regalare altrettanto.
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