Osservatorio legalità del CFP Galdus di Milano
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Il mio intervento sul tema delle dipendenze
Da un punto di vista professionale, e certamente anche personale, siamo il frutto delle esperienze che attraversano i nostri giorni e che contribuiscono a definire la nostra identità. Un’identità fatta di competenze, apprendimenti e nuove acquisizioni che, nel tempo, ci rendono meno inesperti di fronte alla complessità dei contesti in cui ci muoviamo.
Prima di iniziare l’attività clinica e durante gli anni della formazione in psicoterapia, ho sviluppato molte di quelle abilità che oggi definisco trasversali grazie al contatto diretto con il mondo della formazione professionale: un contesto complesso, poco lineare, che mi ha spesso portata a rimettere in discussione l’epistemologia del mio modo di lavorare fino a quel momento.
Ho lavorato a stretto contatto con adolescenti appena usciti dalla scuola media o reduci da esperienze scolastiche difficili, ragazzi che sceglievano di intraprendere un percorso di istruzione e formazione finalizzato all’apprendimento di un mestiere e allo sviluppo di competenze professionali spendibili sin da subito nel mercato del lavoro.
Dal punto di vista educativo, il ruolo dell’adulto in questi contesti è quello di rimotivare, sostenere e valorizzare, aiutando i ragazzi – spesso sfiduciati e con una bassa autostima – a riconoscere potenzialità che faticano a vedere da soli.
Se stare a contatto con gli adolescenti rappresenta di per sé un’occasione di crescita straordinaria, ritengo da sempre che la ricchezza più grande dei miei anni di lavoro presso il CFP Galdus di Milano sia stata la rete relazionale costruita con i colleghi. Molte delle persone che ancora oggi fanno parte in modo significativo della mia vita affettiva, amicale e professionale hanno condiviso con me i corridoi di quella scuola, momenti difficili e soddisfazioni inaspettate. Lavorare al servizio del disagio e delle difficoltà, quando è autentico, genera circoli virtuosi.
Proprio per questo, qualche mese fa, sono stata invitata dagli allievi del CFP, dalla prof.ssa di italiano Barbara Mastrullo e dalla coordinatrice educativa dell’area ristorazione Francesca Palminiello, a condurre una lezione sul tema delle dipendenze.
Rientrare in uno spazio che per tanto tempo è stato familiare è sempre un’emozione intensa, soprattutto quando la nuova veste professionale conserva tracce di quella passata e riesce ancora a incuriosire.
All’interno di un progetto ampio e strutturato sul tema della legalità, che ha portato i ragazzi a costituire un vero e proprio Osservatorio e a creare un blog per raccontare esperienze e incontri, abbiamo riflettuto insieme su:
- il concetto di dipendenza,
- la distinzione tra sostanza e comportamento,
- con un focus specifico sul gioco d’azzardo e sulle conseguenze che può avere non solo su chi gioca, ma anche sui familiari.
Nel loro bellissimo blog, i ragazzi raccontano di aver «partecipato con grande entusiasmo» a un lavoro multidisciplinare, «interessante e non banale, di cui ci siamo sentiti protagonisti, sollecitati nelle nostre riflessioni e sensibilizzati rispetto alle nostre responsabilità individuali».
Sottolineano inoltre come l’obiettivo del progetto sia stato quello di stimolare una maggiore consapevolezza rispetto all’importanza di una partecipazione attiva al contesto sociale e culturale, in qualità di cittadini consapevoli e futuri protagonisti della costruzione di una società più giusta e responsabile.
Di seguito trovate il link all’articolo dedicato al mio intervento (cliccando sull’immagine), ma vi invito a leggere anche i resoconti degli altri incontri per cogliere la ricchezza del percorso, la curiosità dei ragazzi e la regia preziosa degli adulti che lo hanno coordinato.
👉 Link all’articolo sul blog dell’Osservatorio Legalità CFP Galdus
Un grazie sincero alle colleghe per l’invito e un grande in bocca al lupo ai ragazzi per il loro futuro scolastico e professionale.
Valeria Locati
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