Se avete letto la saga de L’amica geniale e vi siete fatti un’idea del mondo descritto dalla Ferrante, sapete che nelle sue pagine tutto ruota attorno alla ferocia e alla schiettezza con cui le relazioni sono restituite al lettore.
Anche in questo libro l’autrice è rimasta fedele a se stessa, seguendo con la consueta enfasi e il medesimo dono descrittivo le vicende di un altro nucleo familiare, un altro sistema intricato di segreti, violenze, bugie. Troviamo nuovamente gli elementi narrativi che ci hanno accompagnato per Napoli e nelle case dei protagonisti del Rione, ma abbiamo il privilegio di osservare da vicino e con tutta l’intensità possibile un rapporto tra zia e nipote che andrebbe inserito di diritto nelle migliori narrazioni relazionali della letteratura.
L’effetto del libro è sempre quello: amarlo o trovarlo insopportabile.
Prendete in considerazione di ascoltarlo su Storytel, letto magistralmente da Anna Bonaiuto.
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