Un romanzo breve, ma decisamente intenso, sulla connessione tra il contesto familiare, educativo e culturale sfavorevole e le scelte della vita.
Si parla di salute mentale e di traumi rimossi, ai quali la protagonista, ospite in una struttura psichiatrica, tenta di accedervi con il supporto di una terapeuta EMDR.
Ho sentito forte e chiaro il richiamo al mondo di Elena Ferrante, alla povertà umana delle relazioni e alla violenza, attiva, passiva, silenziosa, eclatante, alla descrizione minuziosa del tempo passato in opposizione ad un disorientamento emotivo del presente.
L’autrice riesce a descrivere in poche pagine l’intensità di un sistema carico di sofferenza e a coinvolgere il lettore, rimanendo lontana dalle spiegazioni e dalla linearità.
Potrebbero interessarti anche:



