Il tempo che resta

Michelle Grillo – Alessandro Polidoro ed. (2020)

Un romanzo breve, ma decisamente intenso, sulla connessione tra il contesto familiare, educativo e culturale sfavorevole e le scelte della vita.

Si parla di salute mentale e di traumi rimossi, ai quali la protagonista, ospite in una struttura psichiatrica, tenta di accedervi con il supporto di una terapeuta EMDR.

Ho sentito forte e chiaro il richiamo al mondo di Elena Ferrante, alla povertà umana delle relazioni e alla violenza, attiva, passiva, silenziosa, eclatante, alla descrizione minuziosa del tempo passato in opposizione ad un disorientamento emotivo del presente.

L’autrice riesce a descrivere in poche pagine l’intensità di un sistema carico di sofferenza e a coinvolgere il lettore, rimanendo lontana dalle spiegazioni e dalla linearità.